14-25 marzo 2019
Aula Colleoni – Accademia di Belle Arti di Roma
sortant du port variazione op.K10°_n
partitura di luce per macchinari ottici video e alfabeto morse, 2019
alfabeto morse- Kamsar heures et hauteurs des pleines et basses mers lettura morse – Capitaneria del Porto di Napoli-guardia Costiera kamsar latitudine 10°39’N-longitudine 14°37’N- niveau moyen 3,o3
Installazioni multimediali, composizioni video, partiture di luci e suoni, scritture di note e di formule matematiche: Lucia Romualdi, artista attiva sulla scena italiana e internazionale dalla fine degli Anni Settanta, porta avanti un lavoro complesso, orientato all’investigazione del tempo, fra trasmutazione, smaterializzazione e continuo fluire dei corpi, dei segni, delle immagini. Metafora privilegiata è il movimento del mare: fenomeni misteriosi e affascinanti, le maree incarnano l’idea di attrazione e di distanza, di assenza e di prossimità, di eternità e di trasformazione, di imprevedibilità e di ciclicità.
L’Accademia di Belle Arti di Roma, situata nell’area dell’antico Porto di Ripetta, è oggi teatro di un nuovo progetto dell’artista, realizzato in collaborazione con Studio Trisorio e Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Sullo sfondo il ricordo del mare, nell’evocazione lontana dell’elemento acquatico e nella sfida interpretativa di un luogo storico, saturo di memorie. La mostra si concentra intorno a un’installazione site-specific, pensata per l’Aula Colleoni: lo spazio, in quanto organismo sensibile, cambia pelle e si trasforma grazie dall’opera, venendone condizionato ed essendo restituito allo sguardo in forma nuova. Fissa al soffitto, l’installazione è costruita sulle strutture geometriche dell’ambiente stesso, mentre l’elaborazione di un film in bianco e nero, sortant du port, stabilisce un dialogo con il suono della lettura morse dei tabulati delle maree del porto di Kamsar, in Guinea. Solo nel giorno dell’inaugurazione, presso l’Aula Magna dell’Accademia, sarà inoltre proiettato in loop l’intero Archivio Documentario dell’artista, per offrire al pubblico un’occasione di approfondimento intorno a uno degli aspetti principali della sua ricerca.
Parla di “lirismo matematico” la curatrice, Lydia Pribisova, a proposito del suo lavoro. E spiega: “L’idea centrale dell’opera di Lucia Romualdi è il movimento del mare, l’incontro di questo elemento con l’esistenza umana. (…) Nella sua poetica si riconosce una linea di ricerca precisa, profonda e rigorosa, anche enigmatica. I suoi lavori seguono un’armonia ispirata a un criterio combinatorio, un particolare incontro tra anima e esattezza, un procedimento simile alla composizione musicale”.
In collaborazione con Studio Trisorio, Napoli e Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.
appunti di lavoro
così
Colleoni
buio – installazione fissa sul soffitto – solo cerchi – sulla parete entrando sopra la porta d’ingresso cerchio o quadrato di luce – una proiezione fissa sulla statua del cavallo: cerchio con punto focale/ geometrie/ da decidere –– porta della Colleoni chiusa –
musica – trascrizione morse “ Kamsar “
film – “sortant du port”
esterno
porta Colleoni chiusa
entrano 6 persone per volta
saletta ottagonale vuota
sul cartellone nel corridoio solo titolo del lavoro-corridoio tavolo con materiali a disposizione
Aula Magna “archivio documentario”
necessario
spazio libero da cose
buio – misure e altezze delle vetrine- altezze dei soffitti – togliere i faretti – dipingere di bianco la parete per la proiezione – mettere tutti i filmati in hard disk- chiudere la porta d’ingresso – sistemazioni dei fili, prolunghe di collegamento e canaline , tavole in legno per coprire le vetrine dipinte dello stesso colore –coprire o schermare cartello verde uscita di sicurezza
2 giorni a disposizione per installare – da lunedì a mercoledì 09- 18
Tratto distintivo del modus operandi dell’artista è il ritorno di alcuni materiali di lavoro. Questa del 2019 è l’ultima stazione dell’installazione platea.
Per approfondire l’opera visita anche la sezione delle mostre
il viaggio di platea
platea parte nel 1993 dal teatro di Palazzo delle Esposizioni per arte e altro con “trieste” l’installazione sui movimenti di marea del porto di Trieste, accompagnata dallo storico black and white 1969, esercizi per le dieci dita, di Franco Donatoni, proposto in nuova trascrizione per pianoforte e pianoforte registrato da Antonio Ballista – prosegue nel 1998 per il museo Pecci all’interno dell’opera evento “pas a deux” con black & white 1993, di Franco Donatoni per pianoforte e pianoforti registrati, suonata da Antonio Ballista – si ferma nel 2011 nella Sinagoga di Samorin – occupa con platea–variazione op.K42°_06 il Maschio del Forte Michelangelo di Civitavecchia – nel 2019 arriva all’Accademia di Belle Arti di Roma –
nell’immaginario il termine platea è inteso come luogo o insieme di parole e cose poste in modo ordinato o causale che occupano uno spazio o guardano un luogo e presuppone un movimento vero o fittizio –




Ph: Claudio Fabjan De Rosa
Per richiedere l’utilizzo delle immagini si prega di scrivere a info@archivioluciaromualdi.com
Link esterni:
Lucia Romualdi, scritture di luce e linee del tempo. La mostra

